Lista di 5 migliori ETF consigliati da Franklin Templeton nel 2026
Executive summary
Cinque ETF legati a Franklin Templeton emergono con frequenza nelle analisi di mercato e negli elenchi specialistici per il 2026: Franklin FTSE Korea UCITS ETF, Franklin U.S. Core Dividend Tilt Index ETF (UDIV), Franklin US Mid Cap Multifactor Index ETF (FLQM), Franklin’s XRP ETF (XRPZ) e un nuovo US Mega‑Cap ETF lanciato dalla casa (versione europea), tutti citati nelle fonti analizzate; le performance e l’idoneità variano a seconda dell’obiettivo d’investimento e le segnalazioni disponibili non costituiscono una raccomandazione personalizzata [1] [2] [3] [4] [5].
1. Franklin FTSE Korea UCITS ETF — l’outsider che spicca nel 2026
Il Franklin FTSE Korea UCITS ETF è indicato come il miglior ETF Franklin Templeton nel confronto 2026 di justETF, che lo segnala come l’ETF Franklin a migliore performance osservata nella finestra di riferimento, con un rendimento segnalato del 3,26% nella loro tabella comparativa aggiornata ad aprile 2026 [1]. Questa evidenza proviene da un aggregatore di performance (justETF) e va contestualizzata: i rendimenti passati non garantiscono performance future e i confronti in GBP e in singoli periodi possono essere influenzati da cambio e composizione settoriale [1].
2. Franklin U.S. Core Dividend Tilt Index ETF (UDIV) — proposta a tema dividendo core
UDIV è citato direttamente nella documentazione Franklin come ETF con rating a quattro stelle nella panoramica dei prodotti del gruppo, che mette in evidenza strategie a tema dividendo e orientamenti verso dividendi core come parte dell’offerta equity statunitense [2]. I vantaggi vengono presentati da Franklin Templeton come esposizione a titoli large‑cap statunitensi con un’inclinazione verso rendimento da dividendo, ma il prospetto ricorda esplicitamente che le quote di ETF oscillano in prezzo e che le performance passate non sono garanzia di successo futuro [2].
3. Franklin US Mid Cap Multifactor Index ETF (FLQM) — multifattoriale per la fascia mid‑cap
FLQM (Franklin US Mid Cap Mltfctr Idx ETF) riceve copertura analitica su piattaforme finanziarie che spiegano il suo posizionamento come strumento per ottenere esposizione multifattoriale alle mid‑cap statunitensi, con valutazioni su spese, volatilità e adeguatezza per portafogli che cercano diversificazione oltre il large cap [3]. Le analisi esterne suggeriscono che gli ETF multifattoriali possono aiutare a bilanciare rotazioni di leadership settoriale, ma la fonte sottolinea la necessità di guardare a expense ratio, liquidità e profilatura di rischio prima di investire [3].
4. Franklin XRP ETF (XRPZ) — innovazione crypto sotto i riflettori e controversie
L’entrata di Franklin Templeton nello spazio degli ETF su asset digitali è segnalata in articoli che parlano dell’XRPZ ETF come prodotto che favorisce l’integrazione istituzionale di XRP e che potrebbe fungere da catalizzatore per flussi significativi nel mercato crypto; analisti di settore vedono in questo strumento una potenziale spinta alla legittimazione, pur evidenziando metriche critiche da monitorare come la soglia di massa critica per gli afflussi [4]. Occorre notare che questa lettura è interpretativa e proviene da analisi di mercato piuttosto che da raccomandazioni regolamentari o garantite da Franklin [4].
5. Franklin US Mega‑Cap ETF (nuova emissione/Europa) — la strategia di concentrazione su Big Tech
Fonti di settore riportano il lancio di un nuovo US Mega‑Cap ETF firmato Franklin Templeton destinato al mercato europeo, un segnale della strategia dell’emittente di offrire esposizione concentrata ai giganti di mercato; la notizia è trattata come prodotto lanciato nel 2025‑2026 e rappresenta un’opzione per chi cerca esposizione mirata alle big‑cap statunitensi, benché i dettagli di ticker, struttura e costi debbano essere verificati sui prospetti ufficiali [5]. Questo posizionamento riflette anche la tendenza di Franklin a spingere sia soluzioni active equity sia smart beta, che sono state tra i maggiori raccoglitori di asset per la società nel 2025 [6].
Limitazioni delle fonti e avvertenze metodologiche: le indicazioni sono tratte da elenchi di prodotti, articoli di confronto e commentari settoriali piuttosto che da una singola “lista ufficiale di raccomandazioni” pubblicata da Franklin Templeton; pertanto, gli investitori dovrebbero consultare i prospetti e i documenti ufficiali dell’emittente e valutare costi, liquidità e idoneità fiscale prima di decidere [7] [8] [9].