Previsioni etf del 2022 che si sono realizzate nel 2023
Executive summary
Le previsioni sugli ETF fatte nel 2022 che effettivamente si sono realizzate nel 2023 riguardano in primo luogo un massiccio ritorno di flussi verso gli ETF azionari e obbligazionari e un aumento del patrimonio complessivo del settore, insieme a un ridimensionamento relativo degli ETF tematici e sostenibili rispetto ai picchi precedenti; questi andamenti sono documentati sia da fonti di mercato sia da analisi settoriali [1] [2]. Diverse istituzioni e commentatori del 2022–2023 avevano inoltre suggerito un ruolo più tattico e una maggiore attenzione alla gestione attiva negli ETF, tendenza che dati e commenti di mercato mostrano essersi rafforzata nel 2023 [3] [1].
1. Flussi record e aumento del patrimonio: la previsione macro che si è avverata
Analisti e provider avevano indicato nel 2022 la possibilità di una ripresa degli afflussi sugli ETF qualora i mercati si stabilizzassero, e nel 2023 l’industria ha registrato effettivamente flussi netti molto robusti e una crescita del patrimonio gestito: Morningstar segnala che la raccolta netta è cresciuta dell’80% annua e che l’industria europea ha raggiunto 1,64 mila miliardi di euro a fine 2023, mentre UBS/AdviseOnly evidenzia che fino a novembre 2023 gli afflussi in Europa avevano toccato 17,6 miliardi e che il 2023 è risultato il secondo migliore di sempre per afflussi netti, dopo il 2021 [1] [2].
2. Rotazione verso azionario e rendimento dei replicanti obbligazionari: quello che gli osservatori avevano indicato
Le previsioni che davano maggiore spazio nel 2023 a ETF azionari e obbligazionari si sono concretizzate nei numeri: Morningstar riporta afflussi per 89,7 miliardi negli ETF azionari (+73% rispetto al 2022) e 57,2 miliardi nei replicanti del reddito fisso (+72% su base annua), confermando la rotazione attesa dagli operatori verso strumenti core azionari e bond in un contesto di riduzione delle tensioni energetiche e di ripresa dei listini [1] [2].
3. Ritorno della gestione attiva e approccio tattico: una previsione di strategia che ha preso piede
Nel 2022 alcuni commentatori e società di gestione avevano consigliato un approccio più tattico e l’uso di ETF con componenti attive per navigare la volatilità, e nel 2023 la quota degli active ETF è cresciuta — Morningstar indica che gli active ETF hanno attratto 6,7 miliardi di euro nel 2023 contro 2,4 nel 2022 — mentre analisi come quella di Franklin Templeton e articoli di settore suggerivano l’opportunità di “giocare in difesa” e investire tatticamente tramite ETF [4] [1] [3].
4. Tematici e sostenibilità: previsioni contrastanti e risultati misurati
Nel 2022 molti provider avevano puntato su ETF tematici e sostenibili come aree in crescita, ma nel 2023 si è verificato un ridimensionamento relativo: la percentuale dei flussi verso ETF sostenibili è scesa dal 64% del 2022 al 29% del 2023 e i replicanti tematici hanno raccolto solo 700 milioni rispetto a miliardi degli anni precedenti, risultato che conferma previsioni più prudenti fatte da alcuni osservatori sul rischio di eccesso di entusiasmo in strategie tematiche [1].
5. Limiti dell’evidenza e cosa non si può affermare con certezza
Le fonti disponibili descrivono tendenze macro e flussi ma non sempre collegano previsioni specifiche del 2022 a singoli ETF che “hanno vinto” nel 2023, perciò non è possibile affermare da queste sole segnalazioni quali singoli prodotti segnalarono nell’autunno 2022 che avrebbero performato e poi realmente superarono le attese nel 2023; le analisi citate danno quadro aggregato su categorie come azionari, obbligazionari, sostenibili e tematici, e documentano invece chiaramente le tendenze realizzatesi a livello di mercato [2] [1].