La situazione geopolitica attuale a quale periodo storico s'assomiglia di piú?
Executive summary
La situazione geopolitica attuale più somiglia a una versione ibrida della Guerra Fredda, caratterizzata da rivalità strutturate tra grandi potenze e sfiducia reciproca, ma profondamente trasformata dalla multipolarità economica, dall'interdipendenza globale e dal ruolo centrale del cambiamento climatico nelle scelte strategiche [1] [2] [3].
1. Perché il parallelo con la Guerra Fredda torna frequentemente: competizione e sfiducia
Molti osservatori rilevano che la nuova fase di rivalità e sfiducia ricorda i periodi più tesi della Guerra Fredda, con attori come Cina e Russia che cercano di espandere la loro influenza mentre gli Stati Uniti cercano di contenere tali ambizioni, una dinamica che riporta l'attenzione su contrapposizioni sistemiche tra grandi potenze [1] [4] [5].
2. Ma non è una replica: il mondo è ormai multipolare e frammentato
A differenza del bipolarismo classico, il sistema oggi mostra un mutamento dei poli di potere con attori emergenti — India, Brasile, Nigeria e altri Paesi del Sud globale — che pesano di più sia regionalmente sia nelle istituzioni internazionali, portando a un quadro multipolare dove i margini di manovra per gli attori minori sono maggiori rispetto al Novecento [1] [2] [3].
3. Economia e tecnologia rendono il confronto diverso: interdipendenza e rischi di ritorsione economica
Le tensioni attuali si esprimono anche in guerre commerciali e tech contest (tra USA e Cina), con rischi reali per il commercio globale e il rischio di protezionismo che alcuni paragoni storici collegano agli anni Trenta; la competizione non è solo militare ma finanziaria, tecnologica e infrastrutturale, giocata su catene di approvvigionamento e standard digitali globali [6] [7].
4. Il cambiamento climatico come fattore strategico nuovo e trasformante
A differenza di molte epoche storiche, il clima è oggi un driver geopolitico esplicito: innalzamento dei mari, scarsità d'acqua ed eventi estremi spingono paesi a riposizionarsi strategicamente e a considerare la resilienza ambientale una componente centrale della sicurezza nazionale, rendendo l'orizzonte storico attuale unico rispetto al Novecento [1] [7].
5. Conflitti “caldi” e “freddi”: continuità con il passato, novità nelle modalità
Il contemporaneo mescola guerre convenzionali e guerre per procura con forme ibride — cyber, disinformazione, coercizione economica — mentre persistono conflitti regionali la cui escalation ha effetti sistemici (ad es. Ucraina e possibili tensioni Taiwan), un mix che ricorda alcuni momenti storici ma con strumenti e rischi nuovi, inclusa la possibilità di stallo prolungato [2] [7] [8].
6. Sintesi: un ibrido storico — più simile alla Guerra Fredda ma non uguale a essa
La lettura comparativa delle fonti porta a definire l’epoca corrente come più prossima alla Guerra Fredda per la rivalità strutturale e la logica di contenimento, ma modificata in profondità da multipolarità, interdipendenza economica, tecnologie pervasive e il nuovo driver climatico: dunque una “Nuova Guerra Fredda 2.0” con caratteristiche proprie e rischi di instabilità sistemica diversi dal passato [1] [2] [9] [6].