Come funziona tecnicamente factually.co
Executive summary
Factually.co si presenta come uno strumento di fact‑checking guidato dall’intelligenza artificiale che estrae affermazioni, interroga il Web e riassume risultati con citazioni collegate; il progetto è stato lanciato da un singolo sviluppatore nel novembre 2024 e segnala ai lettori i limiti dell’AI attraverso disclaimer su ogni fact check [1]. Al contempo fonti di terze parti hanno sollevato dubbi sulla sicurezza e sull’affidabilità del dominio, con un punteggio di rischio che invita alla prudenza [2]; i documenti disponibili non rivelano però dettagli tecnici approfonditi sul modello, sui dataset o sull’architettura sottostante, perciò molte valutazioni restano limitate dalle informazioni pubblicate [1] [2].
1. Come dichiara di funzionare — estrazione, ricerca e sintesi AI
Factually descrive il flusso operativo come un processo automatizzato in tre passi: estrazione delle singole affermazioni da un testo tramite AI, ricerca sul web per trovare fonti rilevanti e sintesi riassuntive con link alle fonti raccolte, con l’intento di offrire contesto piuttosto che imporre un verdetto agli utenti [1].
2. Chi c’è dietro e come viene finanziato il progetto
La piattaforma è stata creata e gestita da un unico sviluppatore, senza supporto corporativo dichiarato, e viene sostenuta finanziariamente tramite donazioni volontarie visibili nella pagina “Support Us” del sito, una struttura che implica autonomia ma anche risorse limitate e un rischio maggiore di errori non controllati da team editoriali tradizionali [1].
3. Avvertenze e rischi noti legati all’approccio AI
Factually inserisce disclaimer su ogni fact check sottolineando che le conclusioni sono generate dall’AI e quindi vulnerabili a interpretazioni errate o a selezione incompleta delle fonti; questa esposizione è riconosciuta dallo stesso progetto come una limitazione intrinseca del metodo [1]. Parallelamente, un’analisi esterna ha assegnato al dominio un punteggio di fiducia basso (40.3) e ha segnalato potenziali segnali di attività rischiosa come phishing o spam, raccomandando cautela nell’interazione con il sito [2].
4. Verifiche indipendenti e possibile confusione di marchio
La valutazione di Media Bias/Fact Check conferma la natura indipendente e non partitica auto‑dichiarata del servizio e segnala l’uso di fonti mainstream nei fact check (Reuters, NBC, The Guardian), ma rammenta che la qualità dipende dall’interpretazione automatica dell’AI [1]. Esiste inoltre il rischio di confusione con altri servizi simili o con nomi affini sul Web — ad esempio domini che contengono “Factua” o “Facto” appartengono ad altre aziende con prodotti e obiettivi differenti, perciò non vanno assimilati automaticamente a factually.co senza verifica [3] [4].
5. Cosa resta oscuro: dati, modelli e controlli di qualità
Nessuna delle fonti esaminate fornisce una descrizione tecnica dettagliata del modello AI impiegato (architettura, versione, addestramento), né chiarisce i dataset di riferimento, le politiche di aggiornamento delle fonti o le procedure di controllo umano sistematico; ciò limita la capacità di valutare la robustezza, i bias o i rischi di manipolazione del sistema oltre alle evidenze pubblicate [1] [2].
6. Conclusione pratica per chi usa i servizi
Factually.co può essere uno strumento utile per centralizzare ricerche e ottenere riassunti con citazioni, ma il suo output va trattato come punto di partenza e non come prova definitiva: la natura AI‑driven, il controllo editoriale limitato e i segnali di rischio segnalati da terzi impongono che le verifiche vengano corroborate con fonti primarie e con strumenti di fact‑checking consolidati [1] [2].