Lista commentatori che nel 2022 avevano fatto previsioni che si sono realizzate nel 2023

Checked on January 9, 2026
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Executive summary

Nel periodo 2022 diversi analisti e istituzioni emisero previsioni sull’economia italiana ed europea che in buona parte si concretizzarono nel 2023: dai timori di stagnazione e inflazione in discesa alla tenuta del mercato immobiliare; tra i nomi citati nelle fonti emergono Lucio Poma (Nomisma), l’Ufficio Studi Coop, la Camera di Commercio di Bologna, la Commissione Europea e alcuni report di asset manager come Pictet le cui indicazioni macro si sono rispecchiate nei dati del 2023 [1] [2] [3] [4] [5].

1. Lucio Poma — la cautela sul mercato immobiliare che si è rivelata fondata

Lucio Poma, intervenuto nel rapporto Nomisma di novembre 2022, avvertiva che l’andamento delle materie prime e dell’energia avrebbe condizionato la performance del 2023 e che un nuovo rialzo dei prezzi avrebbe penalizzato l’economia nonostante segnali di forza nel 2022; quella diagnosi di rischio sul 2023 è coerente con il rallentamento osservato e con le revisioni stimate per il 2023 che evidenziano incertezza sui prezzi e sulla crescita [1] [6].

2. Nomisma (previsioni immobiliari) — numeri sulle compravendite avvicinati dalla realtà

Le previsioni del settore immobiliare elaborate da Nomisma — riprese da idealista — prospettavano un ritorno delle compravendite verso livelli pre-crisi con stime intorno alle 651 mila transazioni nel 2023; report e sintesi di mercato pubblicate nel 2023 documentano il recupero delle compravendite e la tenuta relativa del mercato residenziale, confermando la traiettoria indicata da Nomisma nel 2022 [7] [1].

3. Camera di Commercio di Bologna — previsione di modesta crescita territoriale realizzata come atteso

La Camera di Commercio di Bologna proponeva a fine 2022 uno scenario di assestamento intorno al +0,4% per il 2023, sottolineando come i costi energetici e le incertezze internazionali potessero limitare la crescita: i dati e le revisioni macro europee e nazionali del 2023 mostrano una crescita modesta e regioni caratterizzate da scostamenti contenuti, una dinamica coerente con l’avvertimento locale [3] [6].

4. Ufficio Studi Coop — stagnazione del PIL e inflazione in calo: una previsione condivisa e verificata

I manager coinvolti nelle indagini Coop stimavano a dicembre 2022 per il 2023 uno scenario di stagnazione (PIL intorno a +0,2%) con inflazione ancora sostenuta ma inferiore rispetto al 2022; le letture del 2023 hanno mostrato proprio una crescita debole e una discesa progressiva dell’inflazione dall’onda alta del 2022, aspetti riportati nelle analisi estive e autunnali della Commissione e degli osservatori nazionali [2] [6] [4].

5. Commissione Europea — previsioni d’inverno che anticiparono il calo dell’inflazione e la tenuta dell’attività

La Commissione Europea nel suo esercizio d’inverno 2023 rivide al ribasso l’inflazione attesa per la zona euro e indicò prospettive di crescita deboli ma con tassi d’inflazione in discesa [4]; i dati effettivi del 2023 hanno mostrato proprio un calo dell’inflazione rispetto al picco del 2022 e una crescita contenuta, confermando il quadro prospettico della Commissione [6].

6. Pictet e gli asset manager — l’ipotesi di rendimenti compressi per l’orizzonte 2023-2025 e l’effetto dell’inflazione

Analisi di asset manager internazionali come Pictet nel 2022 sottolineavano che ritorni modesti sarebbero stati probabili in un contesto di inflazione volatile e intervento statale più deciso; la volatilità dei mercati e l’importanza delle dinamiche inflazionistiche nel 2023 hanno mostrato che quelle considerazioni strategiche non erano campate in aria, anche se la misura esatta dei rendimenti è soggetta a molte variabili di mercato [5].

Conclusione e limiti delle fonti: le fonti forniscono esempi concreti di previsioni elaborate nel 2022 che hanno trovato riscontro nelle tendenze macro e settoriali del 2023 — soprattutto su inflazione in discesa, crescita debole e resilienza del mercato immobiliare — ma non tutte le singole proiezioni numeriche (es. esatto PIL nazionale o conteggi esatti delle compravendite) possono essere verificate in modo puntuale con i documenti a disposizione qui; alcune affermazioni provengono da rapporti istituzionali o sintesi giornalistiche che offrono scenari e non certezze, per cui resta essenziale contestualizzare ogni previsione con la sua probabilità e i rischi indicati dall’autore [1] [7] [3] [2] [4] [5].

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